Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti

Arizona: Grand Canyon

Immagine
Dopo poco più di 2 ore e mezza di strada e con un’ora guadagnata grazie al fuso, arriviamo al Grand Canyon che sono da poco passate le nove. Venendo da Page accediamo al parco dal cancello Nord del South Rim. Troviamo il solito, cordialissimo, ranger che ci consegna la consueta mappa del parco e il giornalino informativo sullo stesso. Il South Rim è la parte del parco a sud del Colorado che lo divide in due. E’ il lato più frequentato e accessibile oltre che aperto tutto l’anno. Il North Rim, chiuso d’inverno per neve, risulta essere più selvaggio, ma vista la maggiore altitudine anche meno ricco di fauna. La prima tappa è Desert view, un punto di vista estremamente spettacolare sul quale è stato costruita una torre che fungeva sia da vedetta che da ristoro per i viaggiatori. Il Grand Canyon si dispiega sotto il nostro sguardo in tutta la sua maestosità. Dopo aver visitato diversi parchi, non ti aspetti un tale imponenza, con formazioni montuose modellate dal fiume prima e dagli agent...

Arizona: Page, Lake Powell

Immagine
Partiamo verso le 8.00 del mattino, fuori fa freddo, talmente tanto che troviamo la superficie della macchina ghiacciata. Ci immettiamo nella route 89 e in circa 2 orette e mezza arriviamo a Page, Arizona. Qui negli U.S.A. è curioso il fatto che ogni stato abbia un suo setting, e una sua vegetazione caratteristica, almeno per quanto abbiamo potuto appurare noi; quello che colpisce in Arizona è la prevalenza del rosso, sull‘asfalto,sul terriccio degli altopiani, non solo sulle montagne,ovunque, sembra un immenso campo da tennis di terra rossa! Entriamo dunque in quello che viene chiamato il Glenn Canyon NRA ( National recreation area) e la prima cosa che vediamo è il Lake Powell. E’ un grande bacino artificiale di circa 300km, formatosi grazie alla creazione di una mega diga costruita nel 1963; ovviamente proprio a ridosso della diga, c’è un visitor center, entro cui puoi entrare solo dopo aver lasciato in macchina tutto ( bagagli, borse, pistole!,monete…tutto quello che fa suon...

Recensione: Conversione, una storia personale

Immagine
Conversione: il realismo cristiano di un uomo qualunque di Carlo Stagnaro Si chiama Leonardo Mondadori, ma potrebbe avere qualsiasi altro nome, l'uomo che dialoga con Vittorio Messori in "Conversione. Una storia personale". Un libro dedicato alla vita, narrata con serenità e senza fronzoli, di una persona che solo per caso è il presidente del maggiore gruppo editoriale italiano. Un padre di tre figli avuti da due diverse mogli, un marito due volte divorziato, un poverocristo come tutti noi a cui Dio ha voluto concedere grandi opportunità, dall'agiatezza economica alla possibilità di frequentare i cenacoli intellettuali più esclusivi, ma che ha anche dovuto affrontare enormi sofferenze (a partire, si capisce, dai tre tumori che avvelenano la sua vita da alcuni anni). Leonardo Mondadori è un uomo che, dieci anni fa, si è guardato indietro e ha visto solo disordini e fallimenti, appena mascherati dallo sfarzo di una vita apparentemente godereccia. Un uomo qualunque, inso...