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La manovra dei ricchi e salva banche!

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Il mai abbastanza osannato governo dei professori ha scodellato una manovra ammazza economia aumentando la pressione fiscale oltre i limiti di una sostenibilità sociale e ragionevole con il beneplacido di tutte le forze politiche. Nessuno ha spiegato ai Bocconiani che se si succhiano solde dalle tasche del contribuente questi non ha più soldi da spendere in prodotti di consumo? E nessuno ha spiegato a questi geni che se il contribuente non spende, perchè li ha dati tutti allo stato ladro, vi è una ricaduta sull'industria che produce i suddetti beni di consumo con relativa crisi della produttività, aumento della disoccupazione e conseguente successivo impoverimento dello stato? La manovra non serve all'Italia serve solo alle banche Europee e USA, poco alle italiane, che hanno esposizioni enormi nei cosidetti prodotti tossici, dai mutui subprime in poi e che ci obbligano a pagare in quanto la banca come a monopoli non può fallire, anzi può continuare stampare denaro senza va...

Wikileaks: prove o test di democrazia

Julian Assange ad oggi è il ricercato numero 1 dalle polizie di 188 paesi alla facciaccia di Bin Laden che ha ucciso "solo" un paio di migliaia di persone... Cosa bisognerà fare per battere questo record, cancellare una nazione intera (ci sono dei pazzi che ne parlano giornalmente)? Che il 39enne australiano abbbia pestato un merda gigante è fuor di ogni dubbio, ma il fatto che i governi si affannino a smentire e a cercar di catturare il fondatore di wikileaks, non fa altro che amplificare la diffusione delle informazioni che, con un sapiente contagocce, vengono pubblicate sul sito incriminato. La cosa migliore di tutta questa faccenda è che il buon Julian è ricercato, su mandato dell polizia svedese, non per aver trafugato e svelato documenti marcati TOPSECRET (che cazzo vorrà dire poi!!) ma perche "sulla base di ragionevoli sospetti di stupro, aggressione sessuale e coercizione" (fonte:corriere.it). Tutta la storia puzza di un nuovo caso Kennedy o Papa Luc...

Arizona: Grand Canyon

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Dopo poco più di 2 ore e mezza di strada e con un’ora guadagnata grazie al fuso, arriviamo al Grand Canyon che sono da poco passate le nove. Venendo da Page accediamo al parco dal cancello Nord del South Rim. Troviamo il solito, cordialissimo, ranger che ci consegna la consueta mappa del parco e il giornalino informativo sullo stesso. Il South Rim è la parte del parco a sud del Colorado che lo divide in due. E’ il lato più frequentato e accessibile oltre che aperto tutto l’anno. Il North Rim, chiuso d’inverno per neve, risulta essere più selvaggio, ma vista la maggiore altitudine anche meno ricco di fauna. La prima tappa è Desert view, un punto di vista estremamente spettacolare sul quale è stato costruita una torre che fungeva sia da vedetta che da ristoro per i viaggiatori. Il Grand Canyon si dispiega sotto il nostro sguardo in tutta la sua maestosità. Dopo aver visitato diversi parchi, non ti aspetti un tale imponenza, con formazioni montuose modellate dal fiume prima e dagli agent...

Arizona: Monument Valley

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Partenza ore 8.00 percorriamo la route 98 e poi la 160 in 2 ore e mezza circa siamo a Kayenta. Kayenta è una città abitata in prevalenza da nativi. All’inizio mi stupivo tantissimo appena li vedevo, poi mi sono resa conto che erano così tanti, che non c’ho più fatto caso. Chi vi scrive è una native supporter ,se così posso chiamarmi, devo però purtroppo ammettere che in generale questi Navajos, non mi hanno fatto una buona impressione. Appaiono tutti molto indolenti, quasi infastiditi del fatto che , in definitiva, il turista che arriva porta soldi, e visto che siamo in una riserva, i proventi vanno tutti nelle loro tasche. Sono molto lenti, svogliati, va bene che fa caldo, va bene che magari li ho trovati tutti nel loro giorno no…però…mah! forse mi sbaglio…in ogni caso vedo degli accattoni che dormono sdraiati fuori del supermercato, questo non mi piace… Ripartiamo e la nostra destinazione è ovviamente la Monument Valley, che raggiungiamo percorrendo circa 15 migli...

Arizona: Page, Lake Powell

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Partiamo verso le 8.00 del mattino, fuori fa freddo, talmente tanto che troviamo la superficie della macchina ghiacciata. Ci immettiamo nella route 89 e in circa 2 orette e mezza arriviamo a Page, Arizona. Qui negli U.S.A. è curioso il fatto che ogni stato abbia un suo setting, e una sua vegetazione caratteristica, almeno per quanto abbiamo potuto appurare noi; quello che colpisce in Arizona è la prevalenza del rosso, sull‘asfalto,sul terriccio degli altopiani, non solo sulle montagne,ovunque, sembra un immenso campo da tennis di terra rossa! Entriamo dunque in quello che viene chiamato il Glenn Canyon NRA ( National recreation area) e la prima cosa che vediamo è il Lake Powell. E’ un grande bacino artificiale di circa 300km, formatosi grazie alla creazione di una mega diga costruita nel 1963; ovviamente proprio a ridosso della diga, c’è un visitor center, entro cui puoi entrare solo dopo aver lasciato in macchina tutto ( bagagli, borse, pistole!,monete…tutto quello che fa suon...

Utah: Bryce Canyon

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Partenza da Las Vegas ore 7.30, decidiamo di prendere la strada che attraversa anche lo Zion park e il Red canyon per arrivare al Bryce, la route 89; allunghiamo un po’ il giro,ma ne vale sicuramente la pena. Attraversiamo lo Zion in una strada panoramica meravigliosa, i colori e le forme che prendono le rocce sono per noi italiani non abituati, sicuramente un’esperienza visiva sublime. Ci fermiamo a fare varie foto in differenti point of views, gli americani sono un popolo gentilissimo, attaccano bottone facilmente e se ti vedono in 2, vengono sempre a domandare se vuoi una foto; così tra una chiacchierata e l’altra usciamo dallo Zion ed entriamo nel Red canyon: se lo Zion è bello perché l’arenaria assume il classico colore rossiccio, perché è un parco tutto sommato con molto verde, perché gli agenti atmosferici l’hanno modellato a loro piacimento, tanto che in alcuni tratti la roccia assume un andamento orizzontale e ti par proprio di vedere come il vento e l’acqua l’abb...

Nevada: Las Vegas

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Las Vegas, città difficilmente inquadrabile forse non è possibile…ma partiamo dall’inizio. Arriviamo sulla strip verso le 11 e ci dirigiamo subito al nostro hotel, il Circus Circus. L’hotel-casinò è uno dei più vecchi e noti di Las Vegas e si trova all’inizio della strip; le dimensioni sono enormi con una hall impressionate, una decina di postazioni reception e due torri di stanze che fanno da ali al corpo principale. Fino a quando non si entra in un hotel di Las Vegas non è possibile capire cos’è un hotel grande! Saliamo in stanza e ci mettiamo a nostro agio. La città infatti di giorno è un agglomerato urbano normalissimo e un po’ grigio. Poche persone a passeggio, un discreto traffico mai eccessivo, in pratica una città qualunque, poco verde e molto urbanizzata. Usciamo verso le 15 del pomeriggio per fare qualche spesa e ci rendiamo conto subito che Las Vegas Boulevard, che sulle guide sembra cortissima, in verità è ben lunga da percorrere. A questo proposito il Circus Circus, per la...

California: Death Valley National Park

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Partenza alle 05.30 del mattino dal Comfort Inn Hotel , la strada è libera e i colori dell’alba stendono su tutto un senso di pace indefinibile. Percorriamo la route 99 fino a Bakersfield e da lì usciamo nella 178. Dopo un bel po’ di strada i fermiamo a Inyokern.:un paesino fuori della Death Valley che ricorda molto le tipiche città dei pionieri, almeno per le prime costruzioni:vediamo le tipiche case basse, lo store, il saloon, poi man mano che andiamo avanti, ci accorgiamo che, in realtà, il piccolo paese è attaccato ad altre 3-4 cittadine, e ci rendiamo conto che il paesino…non è poi così piccolo ha pure l’aereoporto….. Facciamo il pieno e la nostra colazione nel mini store del distributore, proprio all’americana: 2 mega caffè take away con cream e vaniglia, poi ripartiamo. Sulla strada ci siamo solo noi, percorriamo circa 250 km in una route 178 ormai talmente deserta che ci permettiamo di fare la famosa foto seduti al centro della linea gialla: un must! Finalmente vediamo l’agogn...

California: Sequoia National Park

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Los Angeles: sveglia ore 6:00, alle 6:30 siamo fuori dall’albergo e cerchiamo un posto per fare colazione. Ci imbattiamo in un mini general store della catena 7eleven, un negozio stile Clerks in cui si vende di tutto, inclusa la colazione. Prendiamo il nostro caffè all’americana con relativa ciambella al cioccolato per la modica spesa di 4 dollari e qualche cent. Notiamo come in questo posto si incrocino personaggi di ceti etnici e sociali profondamente diversi, accomunati solo dalla necessità di acquistare qualcosa prima del lavoro. Risaliamo in macchina e ci immettiamo nella freeway, direzione nord-est. Durante il viaggio abbiamo modo di apprezzare, per la prima volta, i “grandi spazi” americani, con strade infinitamente lunghe e limiti di velocità soporiferi. Devo dire che fuori dalle tangenziali il comportamento alla guida degli americani è esemplare, visti anche i controlli radar e aerei praticati dalle forze dell’ordine. Verso le 11:30 arriviamo al nostro motel, ma è troppo pres...

Viaggi: California, Los Angeles

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Ebbene sì, dopo essere convolati a nozze nella fatidica data del 31 maggio siamo finalmente partiti per il viaggio che aspettavamo da tempo. Di seguito pubblicheremo un report dell'itinerario con sensazioni e suggerimenti. Los Angeles Il viaggio inizia da Los Angeles dove arriviamo il lunedì sera alle 18:05 puntualissimi dopo un ottimo volo con l’unico neo di aver incontrato una maxi turbolenza a 10 min dal decollo da Francoforte. L’aeroporto di Los Angeles è enorme e ci vuole una mezz’ora a uscire e rilasciare foto e impronte digitali senza subire, peraltro, controlli squadristi di cui si favoleggia. Subito fuori, i bus delle società di renting passano continuamente davanti ai terminal per raccogliere i clienti e portarli al deposito auto dove ritirare quella prescelta: per ognuno che sale la conducente augura un benvenuto e il piacere di avere il cliente e bordo! Le operazioni sono rapide e in breve siamo on the road. A questo punto inizia il film: sembra di conoscere le strade ...